L’Evento: Innovazione Digitale nel Cuore del Salento
Dal 5 all’8 novembre 2026, il Sud Italia diventa la capitale del dibattito sulle nuove tecnologie con la seconda edizione del DIGEAT Festival.
L’evento, promosso da Digitalaw e ideato dall’avvocato Andrea Lisi, si svolgerà tra le sedi di Lecce e Gallipoli.
Rivolta a imprenditori, pubbliche amministrazioni, professionisti (avvocati, ingegneri, notai, ecc.) e studenti, la manifestazione offre un programma denso che unisce formazione professionalizzante e panel di alta divulgazione.
“Io, Umano. Giorni di un futuro passato”
Il tema di quest’anno è provocatorio e quanto mai attuale: stiamo progettando tecnologie a misura d’uomo o stiamo lentamente adattando l’uomo alle logiche delle macchine?.
In un’epoca in cui gli algoritmi e le intelligenze artificiali generative sembrano orientare ogni nostra decisione, il DIGEAT vuole proporre un rovesciamento di prospettiva.
Come sottolinea l’ideatore del festival, Andrea Lisi, l’obiettivo è promuovere un’innovazione che parta dal basso:
“Vi proporremo a Lecce una visione sulle Regole del Futuro che sia meditata, ‘slow’, quindi semplicemente differente. Ascolterete dalla voce dei protagonisti dell’innovazione digitale racconti che pochi vogliono farvi sentire”.
L’idea è quella di riaffermare una “sovranità digitale” ed etica che non si faccia schiacciare dai giganti del web.
Il Programma: Formazione e il “Processo all’IA”
Il festival si articola in quattro giornate strutturate per approfondire criticamente le trasformazioni digitali:
- 5 Novembre (Lecce – Ex Convitto Palmieri): Giornata dedicata ai laboratori specialistici su intelligenza artificiale, protezione dei dati e digitalizzazione documentale, culminante nella conferenza istituzionale di apertura.
- 6 e 7 Novembre (Lecce): Le mattine saranno dedicate alla formazione verticale, mentre i pomeriggi vedranno panel divulgativi aperti al pubblico presso l’Ex Convitto Palmieri, Palazzo Turrisi e il Museo Castromediano.
- 8 Novembre (Gallipoli – Teatro Tito Schipa): Il convegno istituzionale di chiusura si sposta a Gallipoli, con l’evento più atteso del festival: un vero e proprio “processo all’intelligenza artificiale”. Si tratterà di una simulazione in cui la tecnologia sarà messa sul banco degli imputati per indagare il futuro del rapporto uomo-macchina.
Oltre 150 Esperti e il Comitato Scientifico
Ad arricchire i dibattiti ci saranno oltre 150 ospiti nazionali e internazionali. Tra questi spiccano figure istituzionali come Luigi Montuori e Agostino Ghiglia del Garante Privacy, Paolo De Rosa della Commissione Europea, e rappresentanti di ACN e AGCOM.
La qualità culturale del festival è garantita dal neonato Comitato Scientifico presieduto dal Prof. Donato A. Limone, che riunisce figure accademiche e istituzionali di primo piano come i rettori dell’Università del Salento e dell’Università di Scienze Gastronomiche, per offrire punti di vista multidisciplinari tra diritto, tecnologia, etica e comunicazione.
Arte e Collaborazioni
A rappresentare visivamente questa complessità tecnologica è il progetto autoriale del fotografo Marcello Moscara, che ha creato l’immagine guida del festival: un uomo intento a osservare e manipolare un cubo. L’evento è realizzato da Digitalaw in collaborazione con lo Studio Legale Lisi e ANORC.
Per scoprire il programma completo, è possibile visitare il sito ufficiale dell’evento all’indirizzo www.digeatfestival.it.
Credits: DIGEAT
Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per DIGEAT.



