I Concerti del Chiostro: De Cesario, Fracasso e Zucchiatti a Cutrofiano per un viaggio nella musica da camera europea

Il 24 settembre a Cutrofiano De Cesario, Fracasso e Zucchiatti per I Concerti del Chiostro, con un programma da Devienne a Saint-Saëns.

Il 24 settembre all’Auditorium Comunale di Cutrofiano, clarinetto, pianoforte e fagotto attraversano oltre un secolo di repertorio europeo, da Devienne a Beethoven, Schumann, Mendelssohn e Saint-Saëns.

Continua fino al 20 ottobre la ventiseiesima edizione de I Concerti del Chiostro, il festival diretto dal maestro Luigi Fracasso che dal 1998 porta nel Salento un programma dedicato alla grande musica tra classica, jazz, blues, cantautorato, colonne sonore e musica d’autore.

Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 24 settembre alle ore 21 all’Auditorium Comunale di Cutrofiano, con il trio formato da Fernando De Cesario al clarinetto, Luigi Fracasso al pianoforte e Valentino Zucchiatti al fagotto. L’ingresso è previsto dalle 20:30.

Un viaggio nella musica da camera europea

Al centro del concerto ci saranno clarinetto e fagotto, protagonisti di un repertorio nel quale virtuosismo, cantabilità e dialogo con il pianoforte assumono forme differenti.

Il programma attraversa oltre un secolo di musica da camera europea, partendo dalla brillante eleganza di François Devienne, passando attraverso il classicismo maturo di Ludwig van Beethoven, fino alla dimensione più intima del Romanticismo con Robert Schumann e Felix Mendelssohn.

A chiudere il percorso sarà la Sonata op. 168 di Camille Saint-Saëns, composta nel 1921, una delle testimonianze più significative della vitalità del repertorio per fagotto nel primo Novecento.

Il programma comprende la Sonata n. 1 di François Devienne per clarinetto e pianoforte, il Trio op. 11 di Beethoven, i Fantasiestücke op. 73 di Schumann, la Sonata op. 168 di Saint-Saëns per fagotto e pianoforte e il Trio n. 2 op. 114 di Mendelssohn.

Tre interpreti, tre percorsi musicali

Sul palco si incontrano tre musicisti con esperienze diverse ma accomunati da una forte attenzione alla musica da camera.

Luigi Fracasso, pianista e didatta salentino, è fondatore e direttore artistico de I Concerti del Chiostro fin dalla prima edizione del 1998. Formatosi con Michele Marvulli, Lya De Barberiis e Marcella Crudeli, ha costruito una carriera concertistica in Italia e all’estero, sia come solista sia in formazioni cameristiche.

Fernando De Cesario, clarinettista nato a Matino, è vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali ed è titolare della cattedra di Clarinetto al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. Nel corso della sua formazione ha lavorato con musicisti della scuola italiana ed europea come Vincenzo Mariozzi, Antony Pay e Giuseppe Garbarino.

Valentino Zucchiatti è stato Primo Fagotto del Teatro alla Scala, nominato da Riccardo Muti a soli ventitré anni e rimasto nel ruolo per quarant’anni. Si è esibito come solista in sale internazionali come il Musikverein di Vienna e la Suntory Hall di Tokyo e oggi insegna alla Musikhochschule di Colonia e al Conservatorio di Pavia.

Una rassegna diffusa nel Salento

La XXVI edizione de I Concerti del Chiostro propone dodici appuntamenti e coinvolge oltre cinquanta musicisti tra Galatina, Soleto, Cutrofiano e Nardò.

Il cartellone attraversa generi ed epoche differenti e vedrà tra i prossimi protagonisti Paolo Fresu e Giovanni Sollima, The Palm Court Quartet e Roberto Cappello. Tra le novità del 2026 è prevista anche una masterclass del maestro Pierluigi Camicia, che si concluderà con il concerto finale dei migliori corsisti.

La manifestazione è riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura e dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, con il sostegno della Regione Puglia. È organizzata dall’associazione musicale I Concerti del Chiostro APS con il contributo e il patrocinio dei Comuni coinvolti e con il patrocinio del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce.

L’appuntamento del 24 settembre rappresenta quindi una delle tappe centrali di una rassegna che continua a costruire un dialogo tra territorio, repertorio classico e interpreti di respiro nazionale e internazionale.

Credits: DIGEAT

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