FILO66 chiude sopra le attese: buyer internazionali, sostenibilità e filiera al centro

Filo66 chiude con risultati sopra le attese: buyer internazionali, sostenibilità, tracciabilità, innovazione e sinergia con Lineapelle al centro.

La 66ª edizione del Salone internazionale dei filati e delle fibre registra un’affluenza elevata e qualificata. Internazionalizzazione, tracciabilità, collaborazione tra imprese e integrazione con Lineapelle delineano le priorità del tessile verso Filo67.

La 66ª edizione di Filo si è conclusa a Fiera Milano Rho con risultati che, secondo il bilancio diffuso dalla manifestazione, hanno superato le aspettative.

L’elevata e continua affluenza dei visitatori ha premiato collezioni caratterizzate da qualità, ricerca, innovazione e contenuto stilistico, confermando l’interesse degli operatori per una manifestazione fortemente orientata alla dimensione B2B.

Una filiera che prova a fare sistema

Uno degli elementi che hanno caratterizzato Filo66 è stata ancora una volta la condivisione di date e spazi con Lineapelle.

La collaborazione tra le due manifestazioni permette a comparti differenti e complementari della filiera moda di presentarsi in maniera più integrata ai mercati internazionali, rafforzando una logica di sistema che ha attraversato anche i contenuti della Cerimonia di apertura e dei Dialoghi di Confronto.

Ed è proprio il concetto di filiera a emergere come una delle parole chiave dell’edizione.

Secondo Paolo Monfermoso, responsabile di Filo, i risultati ottenuti riflettono non soltanto la qualità e la capacità di innovazione delle aziende espositrici, ma anche la presenza di una filiera ancora forte e compatta, chiamata ad affrontare con una visione condivisa temi come tracciabilità, sostenibilità e accesso ai mercati internazionali.

Buyer e internazionalizzazione

L’internazionalizzazione continua a rappresentare una delle direttrici strategiche della manifestazione.

La collaborazione con ICE-Agenzia ha portato a Filo66 una delegazione di 20 buyer provenienti da Francia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Regno Unito, Turchia e India.

Parallelamente, il lavoro con Regione Piemonte e Ceipiemonte ha dato vita ai Buyers’ Days, con una presenza significativa di operatori britannici e l’obiettivo di mettere in relazione le eccellenze del territorio con nuovi interlocutori internazionali.

In una fase nella quale per molte piccole e medie imprese l’accesso ai mercati esteri rimane complesso, il ruolo delle manifestazioni B2B assume quindi anche una funzione di accompagnamento e connessione.

Sostenibilità, tracciabilità e qualità integrata

La sostenibilità continua ad avere un ruolo centrale nell’identità di Filo.

La manifestazione prosegue la collaborazione con C.L.A.S.S., anche attraverso il patrocinio a InsideOut by C.L.A.S.S., progetto dedicato a rendere visibili valori, processi e scelte normalmente poco percepibili all’interno della filiera, con l’obiettivo di promuovere una cultura fondata su consapevolezza, responsabilità e qualità integrata.

La tracciabilità emerge parallelamente come una delle questioni che richiedono maggiore cooperazione tra i diversi anelli della catena produttiva.

Non si tratta più soltanto di dimostrare la qualità del prodotto finale, ma di rendere progressivamente leggibile il percorso che conduce alla sua realizzazione.

La qualità del buyer come indicatore

Nel bilancio conclusivo, Monfermoso sottolinea in particolare l’alta qualità della presenza dei buyer e il mantenimento del numero degli espositori sui livelli dell’edizione di febbraio.

Un risultato considerato significativo in un contesto segnato da persistenti tensioni geopolitiche e difficoltà economiche.

Il messaggio che ne emerge è particolarmente rilevante per l’intera filiera: in una fase di incertezza, il sistema tessile italiano continua a trovare nella specializzazione, nella qualità e nella capacità di innovazione alcuni dei propri principali elementi di tenuta.

Evolvono Area Tendenze e Made in Filo

Filo66 ha inoltre introdotto alcuni aggiornamenti nell’Area Tendenze, mettendo in relazione i tableaux dei filati per tessitura con quelli dedicati alla maglieria, per offrire ai visitatori una lettura più immediata delle produzioni.

È stato ampliato anche lo spazio riservato a Made in Filo, la collezione di tessuti progettata e sviluppata dalla manifestazione insieme agli espositori e alle aziende partner, che continua a crescere come laboratorio di sperimentazione applicata ai materiali.

Il progetto riassume bene uno degli elementi distintivi della manifestazione: collegare la presentazione dei filati alla loro possibile evoluzione progettuale e industriale.

Da Filo66 a Filo67

Il bilancio della 66ª edizione lascia quindi un quadro nel quale internazionalizzazione, sostenibilità, innovazione e coesione della filiera appaiono sempre più interdipendenti.

Le difficoltà del contesto globale non scompaiono, ma spingono le imprese e le organizzazioni di settore a cercare forme più strutturate di collaborazione, nuove opportunità commerciali e strumenti capaci di valorizzare competenze e produzione.

Il prossimo appuntamento è già fissato: Filo 67 si svolgerà il 23 e 24 febbraio 2027 a Fiera Milano Rho.

Una nuova edizione che ripartirà dalle questioni emerse a settembre e dalla necessità, ormai evidente, di costruire competitività non più soltanto attraverso il singolo prodotto o la singola impresa, ma attraverso la capacità dell’intera filiera di evolvere insieme.

Credits: Filo

Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Press GlamAura Review in qualità di press stampa accreditata.